Movimento dei Forconi in piazza in Sicilia: scioperi e presidi contro Lombardo
Il Movimento dei Forconi, che nei giorni scorsi ha paralizzato tutta la Sicilia è tornato in piazza questa mattina con manifestazioni e presidi. Non sono previsti questa volta blocchi del traffico e delle raffinerie di petrolio per non mettere di nuovo in ginocchio l’intera regione. Alle proteste non parteciperanno gli autotrasportatori dell’Aias. Ciò nonostante il presidente dell’associazione, Giuseppe Richichi, ha voluto far sapere che “non c’è alcuna spaccatura all’interno del movimento Forza d’urto ma solo strategie diverse”. Stamattina è cominciato il presidio di fronte a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Sicilia. Martino Morsello, uno dei leader e fondatore del Movimento Dei Forconi, e determinato ad innalzare il livello dello scontro con le istituzioni, ha dichiarato: “Lombardo ombardo deve andare a casa. Gli obiettivi sono quelli di mandare a casa la classe politica che ha distrutto l’economia siciliana. Invitiamo la gente a unirsi alla protesta, il nostro è un movimento nuovo che parte dal basso e rappresenta le istanze dei più deboli”. Mariano Ferro, leader del movimento dei Forconi, ha detto: “Tutto si svolgerà in maniera tranquilla. Saremo davanti ai comuni ma anche davanti alle sedi della Serit e dell’Agenzia delle Entrate“. Tutto, insomma, senza creare troppi disagi alla cittadinanza. Alla protesta si uniranno anche i pescatori, guidati da Fabio Micalizzi, che tuttavia per le avverse condizioni meteo, accogliendo le richieste del prefetto, non si recheranno a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale. Fabio Micalizzi ha però fatto sapere che intende inoltrare alle Prefetture Siciliane un documento per l’istituzione di tavoli tecnici per lo sviluppo in modo da risolvere i problemi che affliggono il settore.
M. Alberio
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