Cina, vietata la vendita dell’imene artificiale: è tossico

In Cina è stato messo al bando un prodotto che faceva comodo a molte donne.
Si tratta del cosiddetto “imene artificiale” che le faceva apparire vergini durante le prima notte di nozze, nonostante avessero già avuto rapporti sessuali in precedenza. Questo dispositivo permetteva loro di fare sesso senza perdere la verginità, considerata ancora un grande valore nel continente asiatico. Inserito nella vagina, l’imene artificiale consiste in una membrana gelatinosa che “funziona” come imene naturale. Alla rottura di questo, dopo il primo rapporto sessuale con il neo-marito, rilascia un liquido rosso che sembra sangue. Le giovani donne cinesi hanno, da subito, apprezzato il prodotto, che poteva essere acquistato in rete a soli quattro euro. Ma, un divieto delle autorità, ha presto impedito loro di utilizzarlo e di godere dei suoi “vantaggi”. Secondo quanto comunicato, il dispositivo sarebbe altamente dannoso per la salute poichè tossico. La sostanza gelatinosa di cui è fatto il finto imene, infatti, conterrebbe tracce tossiche in grado di causare infezioni all’apparato genitale femminile. Nonostante l’allarme delle autorità cinesi pare che molte donne cinesi non siano disposte a rinunciare al prodotto, tanto da essere disposte a correre il rischio di subire danni fisici e tanto da arrivare ad acquistarlo illegalmente sul mercato nero pur di poterlo utilizzare e di godere della sua funzionalità.

F. Fumagalli


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